LA MIA PREGHIERA ED I MIEI AUGURI DI FINE ED INIZIO ANNO: 2018-2019

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LA MIA PREGHIERA ED I MIEI AUGURI DI FINE ED INIZIO ANNO: 2018-2019

Tempus fugit

LA MIA PREGHIERA ED I MIEI AUGURI DI FINE ED INIZIO ANNO

(di anonimo, arrivata per whatsApp ed adattata da me)

Siena, Basilica Cateriniana di san Domenico-Santa Messa e Te Deum-31 dicembre 2018

Signore Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, Signore del tempo e dell’eternità, Tuo è l’oggi e il domani, il passato e il futuro.

Al finire di questo anno io ti ringrazio per tutto ciò che ho ricevuto da Te nell’anno che si sta per concludere, perché tutto è un tuo dono ed io sono chiamato solo ad essere un fedele amministratore dei talenti che tu mi hai consegnato chiamandomi all’esistenza (cf Mt 25, 14-30; 1 Cor 4, 7).

Grazie per la vita e per l’amore, per i fiori, per l’aria e per il sole, per tutti quei capolavori di arte, bellezza e scienza frutto dell’ingegno dell’uomo, per la felicità e per la sofferenza, per ciò che fu possibile e per quello che non lo fu.

Ti offro tutto quello che ho fatto quest’anno, il lavoro che ho potuto realizzare, le cose che sono passate per le mie mani e ciò che con esse in qualche modo ho realizzato di bene.

Ti presento le persone che durante questi mesi ho amato, le nuove amicizie e le nuove conoscenze. Quelli che mi sono vicini, quelli che non ho potuto aiutare, con i quali ho condiviso la vita, il lavoro, la vocazione, la missione, l’allegria ed il dolore.

Ti ricordo quanti mi hai fatto incontrare nel mio pellegrinaggio terreno ed ora vivono davanti a Te, ma continuano ad essere presenti nella mia vita, perché nella fede so che tu hai vinto la morte per sempre e che “… con la morte la vita non è tolta, ma è trasformata” (Prefazio dei defunti I). In ogni caso, sono cosciente che sto andando verso di loro (cf 2 Sam 12, 23).

Però Signore, oggi voglio anche chiederti perdono prima di tutto dei miei peccati, triste negazione del tuo amore per me e non semplice fragilità oggetto di un mero e vuoto senso di colpa. Perdono per il tempo perduto, per il denaro usato male o per “… quella avarizia insaziabile che è idolatria” (Col 3, 5), per i giudizi, per le parole inutili, per i miei pettegolezzi e le calunnie, per la mia disonestà, per il mio egoismo che ha mietuto tante vittime, la prima delle quali sono io, perché ho scoperto che non si può essere felici da soli o davanti le disgrazie degli altri.

Ti chiedo perdono per l’amore che ho sprecato. Ti chiedo perdono per le azioni vuote e per il lavoro o ruolo che dovevo svolgere, fatto o svolto male, perdono per vivere senza entusiasmo. Perdono per essermi fatto vincere ed aver preferito seguire le mie passioni egoistiche, le mie emozioni e quel sentimentalismo irrazionale, che sono esattamente il contrario di ogni libera e consapevole scelta d’amore, che invece guarda ed ha a cuore prima di tutto il bene dell’altro! Ti chiedo perdono di aver chiesto il tuo perdono e di non essere riuscito a perdonare, contrariamente all’impegno preso recitando la preghiera che Tu hai insegnato e consegnato ai discepoli che ti seguivano ed attraverso di loro a me ed ai miei fratelli, il Padre nostro!

Ti chiedo anche perdono delle mie povertà e fragilità. Quando ho preferito la ricchezza della quantità di informazione o del grado di cultura, ma ho trascurato o non mi sono interessato della verità. Quando ho equivocato, scambiando il mero piacere per amore, la complicità per amicizia, la prevaricazione e l’arbitrio come autentica libertà (cf Gal 5, 13-14; 16-18; 2 Pt 2, 19). Quando ho rifiutato di accettare la differenza tra piacere ed amore: non volendo riconoscere che quando qualcosa piace si prende e si consuma immediatamente, mentre se si ama la si cura ogni giorno!

Ti chiedo soprattutto perdono per la preghiera, cioè di quello stare con te, che, poco a poco, ho rimandato, ingannandomi riguardo a ciò che è urgente e ciò che è necessario, giustificandomi con il dirmi di non avere tempo per Te, dimenticando che sei Tu che mi dai il tempo: perdono per questa bestemmia! Per tutti i miei silenzi e le mie dimenticanze; nuovamente ti chiedo perdono attraverso questa mia preghiera fatta con il cuore di un figlio che si sente amato, ma allo stesso tempo riconosce molte volte di essere ingrato e irriconoscente.

Domani inizierà un nuovo anno. Io fermo la mia vita davanti al nuovo calendario, questo che sta per iniziare, e ti presento questi giorni che solo Tu sai se arriverò a viverli. Oggi ti chiedo per me, ma anche per i miei confratelli, per i miei familiari e amici, la pace e la gioia, la fortezza e la prudenza, la lucidità e la saggezza, soprattutto di essere una persona onesta, sincera, non disposta più a farsi ingannare e ad ingannare. Voglio vivere ogni giorno con ottimismo e bontà, portando in ogni parte un cuore pieno di comprensione e pace.

Chiudi le mie orecchie ad ogni falsità e le mie labbra a parole false, egoiste, o che possono ferire. Apri la mia vita a tutto ciò che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, a quello che è virtù e merita lode,  affinché solo questo sia oggetto dei miei pensieri (cf Fil 4, 8). Che il mio spirito sia pieno solamente di benedizioni per poterle spargere ovunque passi.

Signore, concedimi Fede, Speranza e Carità affinché possa vivere onestamente la vita che mi hai donato ed il momento della morte, come incontro con Te che mi hai voluto dall’eternità e che sei Padre. Fammi vivere quel momento con l’onestà e la Speranza, come il buon ladrone che si sentì dire: “… oggi sarai con me in Paradiso” (Lc 23, 43).

Che il mio essere figlio di Dio e l’essere e sentirmi fratello con gli altri, contraddistingua sempre i miei comportamenti e le relazioni con loro. Riempimi anche di bontà e allegria, affinché tutte le persone che incontrerò sul mio cammino possano scoprire in me un poco di Te, che attraverso di me sentano la tua tenera carezza di Padre.

Signore concedimi un Nuovo Anno che sia, nella gioia e nella pace, nelle prove e nei conflitti quotidiani, un’occasione per scoprire che comunque tutto è grazia (cf 2 Cor 4, 15; G. Bernanos, Il diario di un curato di campagna) ed occasione di crescita se vivo con fede il dono del tempo che mi farai. Concedimi un Anno di pace ed insegnami a distribuire quella pace e quella serenità che solo Tu, e nessun altro, può dare.

Te lo chiedo per intercessione di Maria Santissima, tua e nostra Madre. Amen!

Tempus fugit